NON EREDITIAMO LA TERRA DAI NOSTRI ANTENATI, LA PRENDIAMO IN PRESTITO DAI NOSTRI FIGLI

Proverbio del popolo Navajo

Vittoria Bresci

Quando terminai il mio percorso triennale, dovetti fare una scelta: volevo cambiare facoltà poiché sentivo che quella che avevo preso non era la strada sulla quale avrei voluto proseguire. Dopo una lunga analisi delle lauree magistrali offerte da UniTo ed essermi consultata con una cara amica, la scelta ricadde sulla facoltà di Geografia e scienze territoriali. Il piano di studi mi piaceva, gli argomenti erano stimolanti e soprattutto avevo finalmente trovato un percorso che assecondasse quelli che erano sempre stati i miei veri, sebbene a volte inconsapevoli, interessi.
Trattandosi di una facoltà nuova, molte delle materie che dovevamo seguire erano sparse per le innumerevoli sedi universitarie torinesi, tra queste anche il Campus Luigi Einaudi; la domanda che mi sorse presto spontanea fu: “perché le luci rimangono accese anche di notte??”. La risposta arrivò pochi giorni dopo: durante il corso di Cambiamento Climatico, sentii parlare di una tesi incentrata proprio sugli sprechi energetici dell’università (più tardi ne conobbi gli autori, Federico e Giorgio) e di una certa realtà studentesca che aveva appena preso forma.

Da quel momento cominciai a reperire un po’ di informazioni e riuscii a contattare professori e ragazzi che si erano adoperati per creare il primo nucleo universitario istituzionalizzato che si occupasse di sostenibilità.
Da lì l’idea: perché non fare il tirocinio proprio con loro? E così fu.
Più entravo in contatto con queste tematiche, più me ne appassionavo; le ore di tirocinio formalmente dovevano essere 75… ad oggi sono nell’associazione da circa 1 anno e mezzo.
In questo periodo di tempo ho cercato di aiutare dove/come serviva, puntando su cose che già sapevo fare e cercando di migliorare quelle in cui ero carente; da questa esperienza ho tratto (e continuo a trarre) insegnamenti, amicizie, progetti, opportunità lavorative e sono fermamente convinta che GreenTO mi abbia restituito molto più di quanto io sia riuscita a dargli.

Per questo motivo, qualsiasi sarà il mio futuro, terrò a mente il nostro motto “Towards a sustainable university”, ma soprattutto “Towards a sustainable world”.