“SII SEMPRE SPERANZA, VOGLIA DI SAPERE, UMILTA’, AMORE, SINCERITA’, INNOVAZIONE … SII LA DIFFERENZA!

Citazione personale

Tommaso Orusa

Tommaso Orusa, dottore magistrale in Scienze Forestali e Ambientali. Ha conseguito la sua laurea presso l’Università degli Studi di Torino, cui è seguita una specializzazione in Nivologia e meteorologia alpina presso l’AINEVA di Trento. Tra le lingue parlate italiano, inglese e francese.

Durante la carriera universitaria è stato rappresentante degli studenti e da sempre, fin da bambino appassionato all’ambiente e alla montagna. È stato research fellow presso il dipartimento di Patologia vegetale forestale prendendo parte ad attività legate al progetto di ricerca europea Emphasis nell’ambito di Horizon 2020, effettuando campionamenti in Valle d’Aosta e analisi epidemiologiche e isolamento e analisi PCR del fungo agente di carie e marciume radicale Heterobasidion spp. Ha conseguito la laurea triennale presso il medesimo dipartimento dal titolo:Effetti dei cambiamenti climatici sulla distribuzione dei patogeni forestali.

La tesi di laurea magistrale dal titolo: La sostenibilità del comparto imballaggi in un’ottica di economia circolare si è focalizzata sulla sostenibilità della filiera legno attraverso un’analisi sia economica sia ambientale con calcolo delle emissioni in funzione dei processi di gestione del packaging e degli imballaggi in legno e possibili strategie per allungarne la vita e recuperarli.

Ha svolto presso il dipartimento dei Cambiamenti climatici dell’ARPA Valle d’Aosta il periodo di tirocinio nell’ambito del progetto transfrontaliero ALCOTRA tra Italia e Francia PhenoAlp  volto al monitoraggio degli effetti dei cambiamenti climatici in ambiente alpino ponendo particolare attenzione allo studio di alcuni bioindicatori fisio-fenologici delle specie vegetali attraverso analisi di campo e analisi di remote sensing presso l’area di Tellinod, nella conca del comune di Torgnon, in cui ha sede una stazione di studio e monitoraggio e misura della Rete LTER (La Rete Italiana per la Ricerca Ecologica di Lungo Termine).

È membro della FIMA (Federazione Italiana Media Ambientali), autore di pubblicazioni scientifico-divulgative e scrittore di divulgazione ambientale su riviste sia online sia cartacee tra cui la rivista mensile nazionale per l’educazione all’ambiente e alla sostenibilità .eco afferente alla WEEC (World Environmental Education Congresses) la più importante rete mondiale di educazione ambientale riconosciuta da UNESCO e Nazioni Unite.

Ideatore e creatore della rete UAN4S di cui GreenTo fa parte. È anche membro del direttivo dell’associazione ADAF (Associazione dei Dottori Agronomi e Forestali, Tecnologi Alimentari e Biotecnologi Vegetali). È referente inoltre per Legambiente Metropolitano a Torino.

È volontario anche di Emergency con la quale assieme a GreenTo ha ideato e reso possibile il progetto raccolta tappi di plastica in università per unire il tema del riciclo a quello di raccolta fondi a fini umanitari per garantire cure in paesi poveri o in guerra.

Ha svolto diversi lavori dal raccoglitore ortofrutticolo al collaboratore a tempo parziale presso Unito prima di laurearsi. In seguito collaboratore didattico universitario attraverso la realizzazione del corso “Metodologia e strumenti di Apprendimento” per il corso di laurea in Produzione e Gestione degli Animali in Allevamento e Selvatici sotto il Dipartimento di Scienze Veterinarie di Torino. E collaborazioni con studi professionali ed associati su temi agro-forestali.

Al momento sta svolgendo un progetto di cui è ideatore e che vede coinvolta la Regione Autonoma Valle d’Aosta, il Comune di Saint Rhémy-en-Bosses e imprenditori locali, oltre a professori del DISAFA dell’Università degli Studi di Torino e partner Svizzeri legato all’ambiente montano.

Perché ha scelto di essere fin dagli inizi in GreenTo  “[…] perché è un obbligo oltre che una responsabilità promuovere uno sviluppo e una vita davvero sostenibile che assolutamente parta durante l’istruzione visto che come giovane insieme a miliardi di altri siamo il futuro di domani già oggi … bisogna essere speranza concreta fin da subito attraverso piccole azioni apparentemente insignificanti, ma che nel loro insieme sono tante gocce che formano un oceano. O tanti semi che diventeranno un bosco, visto che sono Forestale! Smettiamo di aspettare che le cose cambino se non siamo noi i primi a cambiarle! In fondo citando Sua Santità il XIV Dalai Lama: Siamo solo visitatori su questo pianeta. Staremo qui per cent’anni al massimo. Durante questo periodo dobbiamo cercare di fare qualcosa di buono, qualcosa di utile, con le nostre vite. Se si contribuisce alla felicità di altre persone, si trova il vero senso della vita. Io aggiungerei gestendo in modo sostenibile le risorse e conservando l’ambiente e gli esseri che lo abitano per le generazioni future, perché appunto non ne siamo i padroni ma solo temporanei visitatori. A tal proposito vi lascio una mia poesia che mi sento di dedicare all’unico Pianeta che al momento possiamo chiamare davvero Casa: La Terra.

Là dove tutto cominciò
là dove tutto finì
là dove accade l’inaspettato
come un ramo che dopo esser caduto
in mezzo al fango e la neve
vince la terra e si protende in albero verso il cielo
là nell’illusione del tempo
dove le foglie risorgono di stagione in stagione più belle di prima
là dove vivo
per accarezzare ogni mattina il sole
là dove cerco di volare
per ergere alle guglie ponti in cielo
e nel silenzio ritrovare
là dove tutto inizia
là dove tutto finisce
là dove tutto è amore.”

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