“LET US NOT TAKE THIS PLANET FOR GRANTED. I DO NOT TAKE TONIGHT FOR GRANTED”

Leonardo Di Caprio

Federico Dattila

Il mio primo approccio con la (non) sostenibilità ambientale a Torino è stato uno studio sui consumi energetici del Campus Luigi Einaudi svolto insieme a Giorgio presso la Direzione Tecnica dell’Università degli Studi di Torino. Entrambi, fisici triennali in erba, volevamo svolgere uno studio utile per terminare i nostri primi tre anni di università.

Venuti a conoscenza di un gruppo di riparmio energetico presso UniTo, composto dal nostro stesso docente Paolo Gambino, dedicammo dal maggio all’ottobre 2015 per comprendere le inefficienze relative ai consumi energetici del novello stabile universitario. Grazie al fondamentale contributo di Dario, allora occupato in una razionalizzazione dei consumi della totalità degli edifici universitari, la ricerca della sostenibilità portò a una prima conferenza presso il Campus Luigi Einaudi (dicembre 2015), dove, mostrando il nostro studio e ulteriori progetti (ComfortSense, …), desideravamo dare un impulso alla sostenibilità di UniTo.

Impulso che, infine, fu decisivo perchè l’apporto di nuove energie e interessati portò nella primavera 2016 all’effettiva nascità di GreenTo, l’associazione di cui, tuttora, curo il sito. Per GreenTo mi sono occupato in prima persona del progetto greenApes a Torino, oltre a partecipare attivamente nelle attività associative per l’intera durata degli studi magistrali. Legato a questo progetto ho presentato anche un interessante talk in collaborazione con Giorgio e Dario sull’effettivo utilizzo dei social network per incentivare la gente a svolgere una vita sostenibile.

Un’erasmus in Svezia (primavera 2016) e la successiva tesi magistrale all’estero sulle Dye-Sensitized Solar Cells ha influenzato attivamente il mio orizzonte lavorativo, portandomi a scegliere di iniziare lo scorso novembre un dottorato di ricerca all’estero (Tarragona, Catalonia, Spagna) sullo studio teorico della conversione elettrochimica di CO2 in combustibili, nell’ambito del progetto europeo Horizon 2020.

In ogni caso, pur essendo lontando da Torino 1000 km, GreenTo rimane nel mio cuore, così come rimane l’orgoglio di aver concorso alla sua nascita.